Michelangelo Convertino, fotografo food di talento, voleva espandere il suo business oltre la Puglia. La strada tradizionale suggeriva di investire in advertising. Noi abbiamo scelto una via completamente diversa.
Abbiamo creato una serie di interviste agli chef più influenti d’Italia. Non semplici Q&A, ma contenuti di valore che mettevano in luce il loro talento. Un approccio che ha trasformato Michelangelo da “fornitore di servizi” a peer rispettato nel settore food.
Prima abbiamo mappato i veri influencer del settore food italiano – non chi aveva più follower, ma chi aveva reale autorevolezza. Poi abbiamo sviluppato un format di interviste che metteva al centro la loro expertise, non il nostro brand.
Mentre altri compravano visibilità, noi l’abbiamo guadagnata costruendo relazioni autentiche con figure chiave del settore.
In 12 mesi, Michelangelo è passato da fotografo locale a:
Nel food, come in molti settori, le relazioni autentiche battono sempre la pubblicità a pagamento. Abbiamo ignorato le “best practice” del digital marketing per concentrarci su ciò che crea vero valore: connessioni reali con persone reali.
Dopo la nostra impostazione strategica, Michelangelo ha fatto la cosa più importante: ha preso in mano il metodo e l’ha fatto suo.
Non è rimasto ad aspettare risultati miracolosi, ha continuato a costruire relazioni seguendo l’approccio che avevamo definito insieme.
Questo è il motivo per cui lavoriamo solo con chi vuole essere partner, non cliente passivo.
Le migliori strategie falliscono se chi deve metterle in pratica non ci crede.
I risultati più straordinari arrivano quando il cliente diventa protagonista del metodo, non spettatore
Vuoi scoprire se questo approccio può funzionare nel tuo settore?
Non cerchiamo clienti che vogliono delegare tutto. Cerchiamo partner pronti a crescere insieme a noi.